Monthly Archives: October 2012

Delle Tre Cose Belle (Seconda Parte)

Nel 2007 il Vesuvio ha fatto parte della selezione del sito New7Wonders per la scelta delle sette meraviglie del mondo naturale. Pur arrivando in finale, è stato poi escluso. Nel 1997 era stato invece inserito dall’Unesco tra le riserve mondiali della biosfera.

Tra i vulcani più studiati al mondo, l’unico attivo di tutta l’Europa continentale, il monte Vesuvio è un vulcano esplosivo attivo, sia pure in stato di quiescenza dal 1944. È alto 1.281 m e sorge all’interno di una caldera di 4 km di diametro che rappresenta quanto rimane dell’ex edificio vulcanico del Monte Somma dopo la grande eruzione del 79 d.C.

L’eruzione del 79 ha profondamente modificato la morfologia del vulcano e dei territori circostanti, provocando la distruzione delle città di Ercolano, Pompei, Oplontis e Stabia, le cui rovine, rimaste sepolte sotto strati di pomici, sono state riportate alla luce a partire dal XVIII secolo.

Il nome, presumibilmente d’origine indoeuropea, deriverebbe dalla base *aues, “illuminare” ovvero da *eus, “bruciare”.

C’è chi sostiene che sia pieno di pure’ di patate.

Don’t You Know That You Can Count Me Out

[Don’t Expect me on the trenches, unless is with flowers (John Lennon)]

Parigi

– Votre mari n’est pas là, madame Eiffel?
– Non, il est allé faire une tour.
[Frédéric Dard]

Non può esserci viaggio a Parigi senza la Torre Eiffel. Costruita da Gustave Eiffel nel 1889 per L’Expo Universale, è ormai il simbolo della città e della Francia.

La tour Eiffel, cèdre en acier, s’élance soudain et fuit la suie, le trépignement, l’asphalte roussi.
[Abraham Chlonsky, Au bois de Boulogne]

Dall’alto dei suoi 325 metri di altezza si gode un panorama straordinario su tutta la città; basta salirne i 1665 gradini, oppure prendere più comodamente l’ascensore per arrivare fino in cima.

J’ai jamais mangé au restaurant en haut de la tour Eiffel. Tu te rends compte si tu laisses tomber ton couteau!
[Jean-Marie Gourio, Brèves de comptoir, 1988]

Lassù, i più romantici non sapranno rinunciare ad un bacio con la persona amata

Nascerci

Vittorio De Sica usava raccontare di un anziano cattedratico, Senatore del Regno, alle prese con un goffo tentativo di adulazione.

“Come debbo chiamarvi?” si era sentito interrogare da un conoscente occasionale, persona alla palese ricerca di benevolenze: “Professore, Senatore, Eccellenza…?”

La risposta gli era venuta rapida, ma leggera, quasi sovrappensiero:

“Mi chiami signore. Siamo rimasti così in pochi”.

Napoli 1961, nel Tunnel della Vittoria, durante le pause di lavorazione del film il Giudizio Universale
(Foto di Federico Garolla)